Il Bambino Emozionale che c'è in noi: come gestirlo? - Dottoressa Cinzia Gorla

Il Bambino Emozionale che c’è in noi: come gestirlo?

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Il Bambino Emozionale che c’è in noi: come gestirlo?

Il bambino emozionale ci abita ed è la parte di noi che non è mai cresciuta.

Il bambino emozionale ci può condizionare perché è quella parte che ha sofferto e nella sofferenza non ha mai trovato un modo per affrontare le proprie ferite e dunque, anche in età adulta, continua a soffrire e a ripetere gli schemi di dolore dai quali non è mai riuscito a liberarsi.

 

Per essere felici bisogna far emergere l’adulto togliendo l’identificazione con il bambino emozionale.

Per iniziare dobbiamo conoscere questo bambino, quali sono i suoi desideri? Quali sono i suoi capricci? E i suoi punti deboli?

Conoscere quindi tutte le parti di noi che hanno paura.

 

Il metodo principale per uscire dagli automatismi è meditare, meditare significa osservare, fermarsi.

Fare silenzio ci serve per osservare il bambino emozionale e conoscerlo, ci vuole molta pratica, pazienza e questo, farà sperimentare l’amore che è la medicina per prendersi cura del bambino emozionale, per comprenderlo, accoglierlo e guarirlo.