Il Gusto

“Perché pensi che Dio abbia stabilito che lo stesso organo col quale parli servisse anche a distinguere i sapori se non per farti comprendere che ogni tuo discorso dev’essere condito col sale della sapienza?”

(Roberto Grossatesta)

Il gusto è un senso non propriamente separabile dall’olfatto, condividono alcune caratteristiche:

  • sono sensi chimici, rispondono cioè ad agenti chimici naturali o artificiali
  • entrambi proteggono il tratto gastrointestinale da agenti chimici o nocivi.

Il senso del gusto è un senso un po’ particolare per cui parlerò di esso collegandolo in modo stretto al cibo e a tutte le curiosità ed alla simbologia e ad esso collegati.

Intanto la gente mangia per due motivi:

  • fame che è una reazione fisiologica, rappresenta il bisogno di cibo, i segnali che l’organismo manda per richiedere del cibo sono delle reazioni derivanti dallo stomaco che quando è vuoto, si esibisce in un udibile, a volte anche imbarazzante, richiamo per il cibo. Questo segnale rumoroso si chiama morso della fame.
  • appetito ovvero il desiderio di cibo derivante da un atto psicologico: “sembra invitante”, l’appetito è una scelta che parte da un voglia, da un pensiero legato all’alimento che si desidera.

Il gusto è gusto e su questo non si discute, ma perchè molte persone preferiscono il dolce, mentre altre prediligono i cibi salati? Le nostre scelte sono influenzate dall’ambiente esterno, dalla cultura e dalla nostra educazione infatti molto spesso un cibo che non piace alla mamma non viene proposto al bambino ma, dicevo che il gusto è gusto e, crescendo, siamo liberi di scegliere quali sono i cibi che amiamo maggiormente….dunque….

Perché mangi quel che mangi?
I cibi dolci sono una fonte rapida di energia perché i loro zuccheri possono essere convertiti velocemente in glucosio, la molecola che il corpo brucia per avere energia. Certamente i dolci fanno sentire meglio. Mangiarli stimola il cervello a rilasciare le endorfine, antidolorifici naturali.

Psicologicamente sembrerebbe che chi ama i cibi dolci di solito li consuma da solo, dando all’assunzione di cibo un valore consolatorio, sono individui portati a chiudersi in se stessi e a gratificarsi in maniera solitaria. Si ipotizza che le persone che si comportano come sopra descritto mangiano dolce sia quando sono felici che quando sono depresse e sembrano avere poca energia vitale, intesa come entusiasmo nei confronti della vita;

Il sale è fondamentale per la vita. Il sale permette al corpo di mantenere l’equilibrio dei liquidi e regolare i processi chimici che servono alle cellule nervose per dare energia ai muscoli, potenziare gli organi e trasmettere i messaggi che arrivano dal cervello.

Chi predilige i cibi salati ama consumarli con gli altri, si tratta di persone estroverse e pronte alla condivisione. Chi preferisce il salato ha nella vita un atteggiamento più “adattabile” e sopporta meglio i momenti difficili.

Rispetto agli individui prima descritti hanno sicuramente un atteggiamento più aggressivo e più energia da consumare;

I cibi grassi sono addirittura più ricchi in calorie degli zuccheri. Così il fatto che una persona li desideri quando è molto affamata non è una sorpresa. Quale cibo grasso si preferisce dipende dal sesso. Molti studi dicono che le donne preferiscono dei grassi dolci come la cioccolata, mentre gli uomini preferiscono i grassi salati come le patatine.

Qualsiasi sapore se usato in abbondanza provoca nausea e dis-gusto oltre che…chili di troppo.

Il gusto è collegato all’olfatto, il cibo, i profumi che esso emana, la ricchezza culturale che porta in ogni sua caratteristica e sfaccettatura fa pensare che sia veramente qualcosa di importante per Noi.

Dunque: mangia bene, mangia piano, assapora, gusta, scegli, sii presente all’azione del cibarti, attraverso il cibo puoi conoscere te stesso, i tuoi stati emotivi, le tue paure, i tuoi dolori,

credo che se ti osservi ed osservi gli altri mentre mangiano ti si possa aprire un mondo comunicativo:

l’arrabbiato che mangia in fretta e senza neanche masticare,

il depresso che mangia scomodo e senza dar valore al cibo,

l’avaro che in compagnia mangia osservando nei piatti degli altri,

prova anche tu e scegli però di essere diverso:

presente nel mondo del gusto.

Ecco alcuni modi di dire sul gusto ed il cibo:

“Peccati di Gola peccati di parola”

“La lingua prospera dove il cibo è abbondante” (Giovanni Climaco).

“Il cibo è il primo modo per entrare in contatto con culture diverse, giacché mangiare il cibo altrui è più facile – almeno in apparenza – che decodificarne la lingua” (Massimo Montanari).

“Qual può essere la cena materiale e corporale, tale conseguentemente succede la verbale e spirituale”. (Giordano Bruno)