L'amore - Dottoressa Cinzia Gorla

L’amore

“La vita è una ciliegia/ la morte il nòcciolo/ l’amore il ciliegio”

(Prèvert)

Sento spesso lamentarsi delle relazioni, dei rapporti di coppia, insomma, dei rapporti d’amore.
Si racconta di tradimenti, amori non corrisposti, atteggiamenti lesivi per se stessi e nei confronti dell’altro e moltissime situazioni di disagio relazionale.
Queste situazioni hanno un denominatore comune: la sofferenza.
Ma pensiamoci bene: sono tutti alla ricerca dell’Amore, quello con la “A” maiuscola ed invece si sente parlare o si vivono delle situazioni che hanno ben poco a che fare con l’Amore.
L’Amore in quanto tale, non prevede sofferenza.
Ce lo raccontano bene queste parole prese dal web:
“a-mó-re, dal latino: amare. Un’etimologia falsa ma estremamente poetica vuole che derivi dal latino a-mors, senza morte.
Parola arcinota, pronunciata tanto spesso come capita a poche. L’etimologia mette in luce l’archetipicità di questo sentimento: “amore” non deriva da altre, non è composta: la sua radice significa se stessa. Quasi non pare artificiale.
Altro paio di maniche è scegliere i sensi, i significati e il respiro che si vuole dare a questa parola – a questo sentimento. Naturalmente ha un’ottica soggettiva, e il tema sarebbe complicatissimo. Ma su una cosa si può concordare: tanto più ampio e consapevole e tanto più profondo e coltivato è il significato che le diamo, tanto è meglio per la nostra intera vita”.

Ebbene, l’amore è un sentimento profondo che abita a prescindere (o così dovrebbe essere) ciascuno di noi e per il quale possono nascere delle relazioni, delle coppie.
La manifestazione più alta dell’amore in una coppia sta nel rapporto sessuale (parlando ovviamente di persone adulte e consenzienti) e questo ce lo fa pensare la natura stessa che ha scelto che la VITA, possa nascere proprio attraverso l’incontro ravvicinato ed intimo tra due persone, in un momento di massimo piacere: l’orgasmo.
L’Amore, come l’orgasmo, vive nel senza tempo, non ha logiche, è lui che guida il rapporto, è il desiderio ad unire le persone, nel desiderio non c’è niente da capire;
spesso i tormenti relazionali nascono proprio dal farsi troppe domande come: “Mi ama?”, “Lascerà la moglie per me?”, “Quanto durerà?”….ma, nell’amore, quello che fa ‘star bene’ è che non c’è nessun progetto, nessuna idea precostituita, nell’amore che fa ‘star bene’ c’è una strada che si crea da sola … come una realtà del tutto nuova tra due persone e per due persone.

In questo senso possiamo leggere l’Amore come puro piacere, momento di estasi…lo stesso momento e la stessa intensità che dovremmo avere nella vita di coppia, dove esiste solo il momento presente e dove le domande a cui è necessario rispondere sempre ‘sì’ … possano essere:
“sto bene in sua compagnia?”, “mi fa sentire a mio agio?”, “sono libero di esprimermi per come sono?”, “mi arricchisce e mi rende felice questa relazione?”.
Se appunto, la risposta a queste domande è “SI”, l’amore diventa un sentimento formativo per noi stessi e per il/la nostro/a compagno/a, una relazione soddisfacente è in grado di arricchire la nostra vita ‘con’ ed ‘attraverso’ il mondo dell’Altro.

Ci si augura che l’Amore sia gioia condivisa, comprensione, volere il bene dell’Altro tanto quanto il nostro.
L’Amore è rispetto di ogni parte dell’altro che deve necessariamente essere e sentirsi libero.