Il Natale è una festa - Dottoressa Cinzia Gorla

Il Natale è una festa

Il rischio è lo stress: a qualcuno il 25 dicembre può provocare ansia e depressione. Ecco qualche riflessione per evitare di guastarci la festa. Impegni incalzanti, luci e “corsa ai regali”: la giostra del Natalesta per partire. Scendere sarà difficile e i problemi si faranno sentire soprattutto per chi soffre di vertigini o, semplicemente, non ha i soldi per pagare il biglietto. Il disagio non è tale da condurre nello studio dellopsichiatra. Ma esiste una “sindrome natalizia” fatta di ansia per le scadenze incombenti e inadeguatezza per gli impegni. Leggo dai giornali di settore psicologico

che spesso il Natale viene vissuto come un momento di ansia e depressione e questo accade perché ci si sente quasi “costretti” a essere felici. Da un punto di vista psicologico si parla di Natale quando esso si presenta come un disagio, ma la “psicologianatalizia” non deve per forza parlare di disagio. Preferisco a questo proposito, visto che la festa è ormai imminente, semplicementeatteggiarmi in modo curioso rispetto al Natale cercando qualche informazione in più rispetto a questa festività, cosicché attraverso ilricordo di quelle informazioni possa essere per tutti voi un Natale gioioso e festoso. Sentite un po’ quali richiami psicologici e simbolici può avere questo magnifico giorno.

Il 25 dicembre come Natale del sole: la festa più “interculturale” dell’antichità. Per esempio, già nell’antica Roma imperiale, nellagiornata del 25 dicembre, si svolgeva la principale festa pagana legata al culto del sole, vi erano celebrazioni particolari ispirate al mito di Iside e Osiride. Fu tra il 325 e il 354 che i Cristiani scelsero il 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù proprio perché era già un giorno di grande festa: oltre agli auguri di buona salute, amici e parenti si scambiava- no ricchi cesti di frutta, dolciumi e doni di ogni tipo. La nascita di Gesù insieme all’anniversario dell’ascesa al trono dell’Imperatore, diventavano il simbolo di unaprosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l’intero anno.

La data del 25 dicembre è un giorno di festa tra i più ricchi dal punto di vista culturale e religioso della storia umana: nelle radici del Natale abbiamo culture e religioni provenienti dalla Siria, dall’Egitto, dalla Mesopotamia, dalla Persia e dall’Arabia. Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso e Adone.

Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico e in India: basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli. È sulla base di queste affermazioni che vorrei far soffermare il vostro pensiero e farvi riflettere sul fatto che, se da sempre e ovunque nel mondo, questogiorno è un giorno speciale forse è perché esiste qualcosa di più profondo, qualcosa di misterioso che lega i popoli nella giornata del 25 dicembre. Proviamo a pensare che esista una saggezza profonda e incomprensibile dietro al nostro atteggiamento al Natale. Quindi, se vi state stressando per il Natale, provate ad abbandonarvi all’idea che in quel 25 dicembre siamo tutti uniti, da tempi immemorabili, da una forza sconosciuta alla quale attingiamo in modo unico, speciale, ognuno con la propria tradizione. E, per finire, uno sguardo all’albero di Natale. Axis mundi, asse del mondo, albero cosmico: epiteti pressoché universali che fanno riemergere profonde radici nell’immaginazione dell’uomo.

GORLA, C.,2009. Il Natale è una festa. Seregno Informa [online], Dicembre 2009