Il mal di stomaco da un punto di vista psicosomatico - Dottoressa Cinzia Gorla

Il mal di stomaco da un punto di vista psicosomatico

PSICOLOGIA E BENESSERE – Ed. Marzo 2016 – Il mal di stomaco da un punto di vista psicosomatico

Il mal di stomaco comprende una serie di sintomatologie che minano il buon vivere quotidiano e possono essere: bruciore, dolore, pesantezza, nausea, lentezza digestiva ed altri fastidiosi malesseri

(questi sintomi vanno indagati tramite controlli medici che possano escludere un’alterazione funzionale).

Solitamente il disturbo è di origine psicosomatica e si presenta frequentemente quando si è stressati, preoccupati o in conflitto.

Lo stomaco è l’organo deputato alla scelta di ciò che del cibo, dopo averlo accolto e trasformato, va eliminato e di ciò che invece deve essere assorbito dall’organismo per farne fonte di energia.

Il cibo ingerito, dal punto di vita simbolico, rappresenta la realtà.

Se il cibo/realtà è adatto a noi allora avremo una buona digestione, se lo è solo in parte avremo una digestione lenta e faticosa e se invece non lo è affatto avremo sintomi come crampi, nausea, acidità, eccetera.

 

Il mal di stomaco può diventare un’importante bussola per segnalare ciò che nella vita relazionale non funziona infatti, se le relazioni sono buone difficilmente si soffrirà di stomaco, se invece i rapporti con il partner, con gli amici, con il luogo di lavoro o con determinate circostanze o luoghi sono fastidiosi, insoddisfacenti o forzati, ecco che il mal di stomaco sopraggiunge per segnalare che c’è qualcuno o qualcosa che “non riusciamo a digerire”.

 

La cura deve riguardare primariamente se stessi, è necessario ricordarsi cosa ci piace davvero, con chi ci piace passare il tempo, cosa amiamo fare e chi siamo veramente; agire solo sul sintomo corporeo non risolverebbe il problema.