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Il movimento come farmaco – Sport e mente

Sappiamo tutti che l’esercizio fisico si rivela benefico per la salute ed il benessere del corpo e della mente, la scienza lo dimostra di continuo affermando ad esempio che l’esercizio fisico riduce il rischio di ictus cerebrali silenti, protegge dall’Alzheimer, aumenta le performance scolastiche in bambini e ragazzi, stimola la crescita delle cellule cerebrali, migliora la qualità del sonno, riduce l’eccessivo consumo di cibi, eccetera; ma c’è un altro importante aspetto sulla quale è bello fissare l’attenzione rispetto al movimento e all’esercizio fisico.
Questo aspetto è quello meditativo, il movimento può essere un ottimo strumento per la meditazione e la meditazione è quello stato in cui è possibile trovare il centro sacro che vive in ognuno di noi, uno spazio dove si trova pace ed assenza di dolore.

Si consideri che l’uomo più felice del mondo è un monaco tibetano e si chiama Matthieu Ricard, egli si è dedicato con regolarità alla meditazione per decenni ed un esperto della University of Wisconsin ha voluto analizzare lo stato delle sue onde cerebrali, tramite l’applicazione di speciali sensori sulla sua testa. Ne è emerso che il suo cervello è in grado di produrre un livello di onde gamma mai registrato prima per quanto riguarda attenzione, apprendimento e memoria. Inoltre il suo emisfero sinistro è risultato molto più attivo rispetto all’emisfero destro del cervello, a riprova della sua inconsueta propensione alla felicità e alla positività. Tutto merito della pratica costante della meditazione.

Saper utilizzare l’esercizio fisico come mezzo di consapevolezza, rende l’allenamento stimolante, interessante e formativo. L’atteggiamento mentale, finalizzato alla consapevolezza rende il movimento una scoperta di Sé, uno spazio dove si possono misurare le paure, i limiti, le qualità.

Quando il corpo pratica un movimento finalizzato come ad esempio i passi del ballo, gli esercizi in palestra, il jogging, diventa tutt’uno con l’intenzione con cui lo si fa, con più l’intenzione è consapevole con più sarà facile raggiungere l’obbiettivo.
Essere consapevole dei movimenti, di ogni singolo atteggiamento muscolare, di come la respirazione diventa fondamentale nell’esecuzione del movimento può essere utilizzato anche come pratica interiore profonda, l’uso consapevole del corpo, se stimolato anche da un corretto atteggiamento psicologico diventa un prezioso strumento per un benessere di corpo, mente e spirito.

Lo sport da scegliere deve essere adeguato alla personalità. E’ un falso mito che, per combattere lo stress, bisogna fare obbligatoriamente attività come lo yoga o il pilates, attività utilissime per chi riesce a rilassarsi con questi strumenti ma è vero anche che molti, invece, preferiscono sfogarsi con sport più aerobici come la corsa o addirittura la boxe. E’ molto importante riuscire a trovare il proprio sport prendendo consapevolezza di ciò che fa star bene.

Per muovere il primo passo ed avvicinarsi alla “Meditazione in Movimento” si può iniziare con semplici esercizi di stretching che si possono fare tutti i giorni.
Iniziamo con il semplice stretching dei muscoli laterali del tronco, prima di iniziare si consideri che ogni posizione va tenuta per 25-30 secondi, senza molleggiare né sforzarsi troppo: lo stretching non deve far male! Durante l’esecuzione è importante che lo sguardo rimanga fisso in avanti e che la respirazione venga mantenuta regolare.

Iniziamo ad inserire la meditazione attiva: durante l’esecuzione dell’esercizio, orienta la tua mente ai piedi appoggiati a terra, poi ai polpacci, alle cosce, il bacino, la pancia che respira, le spalle, le braccia, le mani, la testa e tutti i muscoli del viso … rilassati e resta orientato sulle sensazioni del corpo.
Vediamo insieme la posizione corretta:

Stretching dei muscoli laterali del tronco

1. In piedi con la gambe divaricate, alza il braccio sinistro e posiziona la mano destra sul fianco dello stesso lato.
2. Da questa posizione fletti il busto verso destra fino a quando avverti l’allungamento del fianco sinistro.
Tempo: Mantieni la tensione per 20 secondi poi esegui l’allungamento dall’altro lato.
Avvertenze: non causare eccesso di tensione e mantenere la testa in linea con la colonna vertebrale.

Il Movimento e la Meditazione sono parti integranti per il raggiungimento del ben-essere che non è semplicemente una sensazione piacevole ma è un profondo stato di completezza e serenità. Iniziare a dialogare con il proprio corpo aiuta ad avere una maggiore aderenza a se stessi, a conoscere l’enorme potenzialità che ciascuno possiede, aiuta anche nella questione più pratica dell’essere in forma, naturalmente magri e pieni di energia.

Vi aspetto alla serata di presentazione gratuita di “Meditazione in Movimento” – per informazioni clicca qui

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